Tenuta Natalina Grandi - Tradizione Vulcanica
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LA TENUTA NATALINA GRANDI

Ogni vino racconta una storia.
Solo Lei è il Gambellara Doc proveniente dalla Garganega in purezza della località Giaroni in pianura.
Il  Col di mezzo è il Gambellara Classico proveniente dalla collina chiamata Monte di Mezzo. L'Azzardo è il risultato dell'appassimento delle uve merlot, con l'affinamento in botti di legno.
Il Prosecco con il perlage fine è uva Glera in purezza. Il Ricordo, il Gambellara spumante, gode della vendemmia anticipata della Garganega in purezza, mentre il Recioto di Gambellara Spumante dopo 120 giorni di appassimento rifermenta in autoclave.

Il Recioto vivace invece è il prodotto di un metodo antico, che solo la Tenuta Natalina Grandi ha mantenuto.   

Tenuta Natalina Grandi - I nostri vigneti

I nostri valori

L'amore della terra raccontata nella purezza delle uve

 
Tenuta Natalina Grandi - Territorialità

Le viti della Tenuta Natalina Grandi affondano le proprie radici su un terreno di origine vulcanica, questo conferisce ai vini una sapidità riconoscibile a partire dalla loro interpretazione nei vini secchi fino ad arrivare alla tipologia dolce. 

Nella collina, in località Monte di Mezzo le rese di uva sono inferiori, questo permette la produzione di vini più strutturati come il Recioto e il Gambellara Classico.

Nella pianura invece, chiamata località giaroni vengono prodotti vini con maggior freschezza quali il Prosecco, il Solo Lei e il Ricordo.     

Territorialità

Il biologico

Dal 2016 Tenuta Natalina Grandi ha scelto di seguire le linee guida per ottenere la certificazione biologica per regolarizzare ed evidenziare una condotta che l'azienda ha già scelto da anni. Nella coltivazione non si usano pesticidi, diserbanti i trattamenti sono limitati al minimo, mentre la pacciamatura e la concimazione del terreno avviene con il sovescio, il miscuglio di erbe e fiori che diventa concime. 

La sostenibilità dell'azienda è espressa anche durante la vendemmia, che tutt'oggi avviene manualmente. 


Le uve, raccolte in modo naturale, trasferiscono al vino un sapore antico, lasciando tra le labbra profumi narranti. 

Tenuta Natalina Grandi - vigneto biologico
Tenuta Natalina Grandi - Sostenibilità

La sostenibilità

Dal 2012 Tenuta Natalina Grandi non usa diserbanti e i trattamenti fitosanitari sono ridotti al minimo, questo permette di produrre vini più salubri.

Tenuta Natalina Grandi - Filiera produttiva interna

Filiera produttiva interna

Tutta la produzione viene eseguita all'interno della Tenuta: dalla raccolta a mano all'imbottigliamento

Tenuta Natalina Grandi - I Premi

I premi

I vini targati Grandi sono stati pluripremiati da Doc Gambellara e in concorsi internazionali

Tenuta Natalina Grandi - La nostra storia

La nostra storia

Da padre in figlio fino a Natalina Grandi e famiglia

 
Tenuta Natalina Grandi - La Famiglia Framarin

La famiglia Framarin

Tra le viti di Gambellara, di proprietà Grandi, sono passati ben cinque generazioni di viticoltori: per passione del vino e amore del territorio, l'eredità è passata da padre in figlio fino al 1991 quando Natalina Grandi decise di aprire l'azienda vinicola.

Da una passione casalinga divenne quindi un'azienda agricola, che il marito Giovanni Framarin e i figli, Luca, Lisa e Valentina, decisero di far crescere nel 2016 trasformando l'azienda in Tenuta. 

Tenuta Natalina Grandi - Le nostre vigne

Le nostre vigne

Dalla pianura si sale in alto fino alla collina

 
Tenuta Natalina Grandi - La pianura e la collina

La pianura e la collina

La maggiore freschezza in bocca e la spiccata acidità è tipico dei prodotti che provengono dalla pianura di Gambellara, in località Giaroni.

Con sedimenti portati dai fiumi, dalla ghiaia unita al terreno vulcanico, la pianura dà più sapidità ai vini.

La collina invece, posta nella località Monte di Mezzo, produce vini con gradazioni più importanti, grazie all'esposizione solare; ha rese inferiori causate dalla magrezza del terreno, ma ha al contempo grappoli spargoli, che permettono una maggiore aerazione. Per disciplinare DOCG il Recioto viene prodotto nella zona classica più antica.

La purezza delle uve

Tenuta Natalina Grandi lavora le uve in purezza. La Garganega, il Glera e il Merlot e il cabernet  diventano vino tutte separatamente, senza nessun taglio con altra uva.

La purezza dell'uva rende difficile la produzione ma di alta qualità il risultato. Il gusto deciso, da vero intenditore, rende prelibato l'assaggio e unico il sapore in bocca.

La degustazione racconta la storia della vigna, il territorio, la vendemmia e la produzione per arrivare fino al bicchiere. 

Tenuta Natalina Grandi - La purezza delle uve
Tenuta Natalina Grandi - La produzione

La produzione

Una filiera interna per salvaguardare la purezza

 
Tenuta Natalina Grandi - La coltivazione

La coltivazione

Il grande lavoro di coltivazione della famiglia Framarin esprime l'amore per la terra e per i suoi prodotti: le viti vengono potate con metodo Simonit e Sirch, assecondando e seguendo la naturale attitudine della vite alla ramificazione ed alla crescita nel corso del tempo. In primavera viene eseguita la potatura verde, che toglie ciò di cui la pianta non ha bisogno.

La sostenibilità nella coltivazione, nella Tenuta Natalina Grandi, viene espressa anche con il mancato utilizzo di fertilizzanti, sostituito dallo spargimento di letame o dal sovescio. 

La vendemmia

Per preservare l'uva da schiacciamenti, non rischiando quindi che esca il mosto in fase di raccolta, Cantina Grandi compie la vendemmia con metodo manuale, utilizzando i cassoni bins.

La famiglia Framarin raccoglie direttamente assieme a degli aiutanti le uve: il momento della vendemmia è una tradizione per i figli Luca, Lisa e Valentina e il padre Giovanni.

 Le uve raccolte vengono poi sottoposte alla pressatura soffice, che permette di non rompere i vinaccioli.

Tenuta Natalina Grandi - La vendemmia
Tenuta Natalina Grandi - La lavorazione del mosto

Il mosto viene pulito con la decantazione statica: inserito in una vasca, la temperatura viene abbassata notevolmente per permettere alla parte sporca di depositarsi sul fondo.

Il mosto che ne rimane viene sottoposto alla fermentazione alcolica. Trasformato in vino, si passa alla presa di spuma, ai vari tempi e metodi di affinamento sulle fecce fine e infine all'imbottigliamento.

Il risultato è un prodotto totalmente targato Grandi. 

La lavorazione del mosto

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